Ddl concorrenza e conti correnti, cosa è cambiato

Ddl concorrenza e conti correnti, cosa è cambiato

Il ddl concorrenza, che ha concluso il suo iter lo scorso agosto dopo quasi 900 giorni dalla presentazione del primo disegno di legge, comporta novità in diversi settori, incluse assicurazioni e professioni. Per quanto riguarda i conti correnti il ddl concorrenza introduce nuove regole per i notai, tenuti d’ora in avanti ad aprire un conto dedicato da utilizzare durante le compravendite immobiliari.

Nel dettaglio, come si può leggere nel testo del decreto, si modifica l’articolo 1 della legge del 27 dicembre 2013, al comma 63, e il notaio, o altro pubblico ufficiale, dovrà versare su conto corrente dedicato tutti i tributi per il quale è sostituto o responsabile di imposta, le spese anticipate per gli atti a repertorio ricevuti e autenticati soggetti a pubblicità immobiliare o commerciale, ogni somma affidatagli e soggetta ad obbligo di annotazione nel registro delle somme e dei valori (legge 64 del gennaio 1934), “l’intero prezzo o corrispettivo, ovvero il saldo degli stessi, se determinato in denaro, oltre alle somme destinate ad estinzione di gravami o spese non pagate o di altri oneri dovuti in occasione del ricevimento o dell’autenticazione di atti di trasferimento della proprietà o di trasferimento, costituzione o estinzione di altro diritto reale su immobili o aziende, se in tal senso richiesto da almeno una delle parti e conformemente all’incarico espressamente conferito”. La modifica all’articolo 65 comporta invece che “le somme depositate nel conto corrente di cui al comma 63 costituiscono patrimonio separato. Dette somme sono escluse dalla successione del notaio o altro pubblico ufficiale e dal suo regime patrimoniale della famiglia, sono impignorabili a richiesta di chiunque ed impignorabile è altresì il credito al pagamento o alla restituzione delle stesse”.

Le novità introdotte dovrebbero offrire maggiori tutele agli acquirenti di un immobile, perché le somme depositate presso il notaio in un conto dedicato potrebbero tornare più rapidamente e senza intoppi a chi ha acquistato la casa oggetto della compravendita se durante il rogito qualcosa andasse storto, ad esempio se l’immobile venisse nel frattempo ipotecato o pignorato.

Per quanto riguarda i conti correnti privati, il ddl concorrenza introduce un tetto ai costi per le chiamate all’assistenza clienti, che non potranno essere superiori a quelli di una telefonata urbana.